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BAJ E LE INFLUENZE ARTISTISCHE NEGLI ANNI ’70-’80

BAJ E LE INFLUENZE ARTISTISCHE NEGLI ANNI ’70-’80

L’Apocalisse di Baj in una serie di incontri sulla Milano degli anni ’70-’80

A Palazzo Leone da Perego di Legnano/MA*GA, in occasione della mostra Mirabili mostri. L’Apocalisse di Baj, ospitata fino al 26 febbraio, è stata inaugurata una serie di incontri dal titolo Contaminazioni. Baj e le influenze artistiche negli anni ’70-’80.
Il primo appuntamento del 29 gennaio ha visto protagonista la poesia milanese – Franco Loi, Giovanni Raboni, Alda Merini, Vivian Lamarque – recitata da Girolamo Bienati e raccontata da Pino Landonio. Quello che accomuna la celebre opera dell’artista lombardo e la poesia sviluppata a Milano in quello stesso lasso di tempo è l’atmosfera di degrado morale e materiale in cui si muove la società, soggetta ad ogni tipo di intemperia.
I versi presentati raccontano efficacemente le contraddizioni dell’epoca, gli aspetti tristi del vivere e quelli problematici del convivere, senza però mai disperdere il filo della speranza nella percezione faticosa della bellezza. Per il pubblico più esigente è stato dato uno spazio anche alla poesia dei cantautori di quegli anni, che si sono ispirati a Milano: da Dalla a Vecchioni, da Gaber a Jannacci.
Il programma di Contaminazioni proseguirà domenica 5 febbraio, alle ore 16.30, con Non sarà un’avventura. La canzone d’autore ai tempi di Baj, nel solco del vento degli anni Settanta. Da Battisti a Guccini, Rino Gaetano, Paoli, Gaber a Jannacci, Finardi, Nomadi e De Andrè. Con Renato Franchi dell’Orchestrina del Suonatore Jones.
Quindi, domenica 12 febbraio, alle ore 16.30, con Omaggio in musica a Enrico Baj, collage di note dada, patafisiche e art-rock. Musiche di Erik Satie, Robert Wyatt, Hatfield and The North, Frank Zappa, Massimo Giuntoli. Con Massimo Giuntoli, pianoforte e voce.
Si chiuderà domenica 19 febbraio, alle ore 16.30, con Mira deformis formositas. Un bestiario d’amore per Enrico Baj. In viaggio dai bestiari medioevali a un collage di brani da autori – da Borges a Campana, da Melville a Capossela – sedotti dagli animali fantastici. Con Roberto Ferdani, parole & voce – Luca M. Colombo, musiche.
La mostra Mirabili mostri. L’Apocalisse di Baj che ripercorre la genesi di uno dei massimi capolavori di Enrico Baj (Milano, 1924-2003) è curata da Emma Zanella, Roberta Cerini Baj e Chiara Gatti, organizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e l’Archivio Baj di Vergiate (VA), e rientra a pieno titolo nella linea espositiva del Polo museale dell’alto milanese per l’arte contemporanea che unisce in un unico progetto culturale le due sedi del MA*GA di Gallarate e di Palazzo Leone da Perego a Legnano, focalizzandosi sui grandi maestri di area lombarda.
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Valerio Passera
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