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BRUCE SPRINGSTEEN: LE 10 PIÙ BELLE CANZONI D’AMORE

BRUCE SPRINGSTEEN: LE 10 PIÙ BELLE CANZONI D’AMORE

Una selezione delle più belle canzoni romantiche di Bruce Springsteen

TUTTO SUL BOSS:

Una scelta delle migliori canzoni d’amore di Springsteen: allegre e malinconiche, passionali e delicate: il romanticismo visto dal Boss, in dieci brani.

– 4TH OF JULY, ASBURY PARK4 (Sandy)(da ‘The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle’ – 1973): una delle canzoni più richieste dai fan e tra le più amate da Danny Federici, storico tastierista della E Street Band. ‘Sandy‘ è un brano dolce e trasognato, un’istantanea nostalgica su un amore di gioventù, sulle sue difficoltà ed incertezze.

– BECAUSE THE NIGHT (da ‘The Promise’ – 2010): scritta dal Boss, resa celebre da Patty Smith nel 1978 e uscita in un album studio di Springsteen solo 32 anni dopo. Se si potesse paragonare un pezzo a questo capolavoro si potrebbe citare ‘Heroes’ di David Bowie: un’altra canzone sull’epica esclusività degli affetti e sulla ‘missione’ di chi si vuole bene: dividere il mondo in due parti, in una chi si ama, nell’altra la notte e l’oscurità.

– I’M ON FIRE (da ‘Born in the U.S.A’ – 1985 ): una preghiera priapesca, ‘il’ corteggiamento in forma di canzone. Il ritmo lento e quasi narcotizzante del brano contrasta, esaltandolo, il contenuto rapacemente sensuale del testo: ‘At night I wake up with the sheets soaking wet / And a freight train running through the middle of my head / Only you, can cool my desire’. Questo è amore, non esattamente nell’interpretazione più platonica e sentimentale del termine.

 GIRLS IN THE SUMMER CLOTHES (da ‘Magic’- 2007) meno torbida e più spensierata di ‘I’m on fire’: un altro passionale  inno alla giovane bellezza femminile, che passa davanti allo sguardo del protagonista, ubriacandolo. Basta poco, per essere felici.

– MARY QUEEN OF ARKANSAS (da ‘Greetings From Asbury Park, N.Y – 1973) : il Boss degli inizi: asciutto ed essenziale. Chitarra e fisarmonica fanno da sottofondo alla storia di un uomo che ha in mente un’unica soluzione per salvare il proprio rapporto in crisi con la sua ‘regina’: la fuga. Struggenti metafore sul nulla della vita di coppia, immagini che collidono ed evocano il senso della perdita e il sogno dell’avvenire, versi in cui il desiderio di amore e il presentimento della morte sembrano fondersi, diventando una cosa sola.

– CANDY’S ROOM (da ‘Darkness on the edge of town’ – 1978): un esperimento musical-operistico: il brano inizia con una marcetta scandita dal pianoforte e dai piatti e la voce inizialmente sommessa del Boss, poi l’improvvisa accelerazione: un riff chitarristico e tutto cambia. La messa in scena musicale accompagna la storia di una passione quasi fiabesca: il desiderio di un uomo che farebbe di tutto per superare gli ostacoli e raggiungere l’amata, protetta e tenuta in trappola tra le mura di casa sua.

– ROSALITA (COME OUT TONIGHT) (da ‘The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle’ – 1973) : una delle canzoni più amate dai fan, che affronta ancora il tema degli ostacoli familiari che tengono lontano Bruce dalla sua innamorata. Un brano elettrico, esuberante e spensierato, una festa di strumenti e di parole che ci porta lontano dagli scarni arrangiamenti dell’album d’esordio.

– I WANNA MARRY YOU (da ‘The River’, – 1980): una delle ballate più canoniche di Springsteen e la canzone più dolce del monumentale di ‘The River‘, che contrasta con la generale cupezza dell’album. Una vera e propria dichiarazione all’amata, da cantare in ginocchio, con le rose in mano e gli occhi lucidi.

– IF I SHOULD FALL BEHIND (da ‘Lucky Road’ – 1992): un’altra promessa nuziale, meno melensa ed entusiasta di ‘I wanna marry you’. Più che una canzone passionale, una riflessione matura e serena sulla solidarietà e i vincoli di coppia.

– JERSEY GIRL (da ‘Cover me’- 1984): brano scritto da Tom Waits e dedicato a sua moglie Kathleen, reso però magicamente dall’interpretazione commossa di Springsteen e diventato uno dei suoi cavalli di battagli nei concerti, pur se uscito in ‘sordina’ come B-side del 45 giri di ‘Cover me‘, nella registrazione del 1981 alla Meadowlands Arena (New Jersey).

Boris Stoinich
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