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CARLO CAPASA: LA SETTIMANA DELLA MODA

CARLO CAPASA: LA SETTIMANA DELLA MODA

Intervista a Carlo Capasa

Mam-e intervista in esclusiva Carlo Capasa, Presidente della Camera della Moda, che rivela qualche anticipazione sulla prossima Settimana della Moda e parla del progetto del Museo della Moda.

 

Carlo Capasa, Ph Stefano Guindani/Sgp

LA SETTIMANA DELLA MODA

D: Caro Capasa, quali sensazioni in previsione della prossima Settimana della moda Donna ritiene di trasmetterci ad oggi?

R: Innanzitutto mi piace registrare l’ottimo successo dell’ultima Settimana della Moda Uomo, in cui abbiamo verificato il ritorno di molti buyer, specialmente da Giappone e Corea, per un totale di un 18% in più di stranieri. Nell’Uomo abbiamo avuto molti nuovi direttori creativi (da Zegna a Marni, da Bikkembergs a Ferragamo) ed anche tanti nuovi brand nelle sfilate, tutto ciò ha creato un’importante nuova energia positiva. Nella Donna avremo circa 13 sfilate al giorno, saranno occupati tutti gli slot. Vionnet, importante e storica maison francese, ha scelto di sfilare a Milano, mentre Gucci e Bottega Veneta faranno sfilate co-ed (Uomo e Donna insieme). Armani, come ogni anno, chiuderà le sfilate. A conclusione della Fashion Week ci sarà un importante momento di omaggio e ricordo di Franca Sozzani, che riunirà tutto il mondo della Moda.
Il sistema della Moda è reattivo, ha reagito molto bene ai momenti difficili. C’è molto impegno non solo dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto qualitativo con un grande lavoro sulla sostenibilità. Infatti la Camera Nazionale della Moda Italiana è leader in Europa e nel mondo per quanto riguarda la sostenibilità, che è la nostra sfida più importante di oggi e per il futuro.

 

D: Sono molti i direttori creativi che escono dalle scuole di Moda italiane?

R: Si, in tutto il mondo molti nuovi esponenti del sistema Moda, dai direttori creativi agli assistenti, vengono dalle scuole di moda italiane. I giovani italiani sono stimati ovunque, tant’è che tre dei marchi più importanti hanno direttori creativi che hanno studiato in scuole italiane: Maria Grazia Chiuri da Dior, Pierpaolo Piccioli da Valentino e Alessandro Michele da Gucci.

 

IL MUSEO DELLA MODA

D: La Camera della Moda come guarda al progetto del Museo della Moda?

R: L’Italia produce il 41% dell’abbigliamento europeo, siamo i leader della produzione, la Germania, che è al secondo posto, produce solo l’11%. Per un paese leader come questo, il racconto è un momento centrale al quale dedicarsi. Il Museo della Moda serve proprio a questo, perché è qualcosa di vivo che racconta passato e presente. Nel percorso di realizzazione del Museo della Moda si potrebbe utilizzare Palazzo Reale almeno un paio di volte l’anno con delle mostre dedicate alla Moda. Questo non toglie che sarebbe importante avere un Museo dedicato.

 

D: Il sistema Moda e Camera della Moda sono pronti a realizzare il progetto insieme al Comune di Milano?

R: Si, certo, e non possiamo esimerci dal portare avanti questo progetto. Sarebbe importante che anche a Milano venisse realizzato un Museo della Moda, considerando che città come Londra e Parigi hanno già degli spazi dedicati, rispettivamente il Victoria & Albert Museum ed il Musée Galliera.

 

Per vedere tutto il programma della Settimana della Moda, cliccare qui.

Francesca Trane
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