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CLINTON VS TRUMP: LA SFIDA DI QUESTA SERA

CLINTON VS TRUMP: LA SFIDA DI QUESTA SERA

Tutto pronto per il primo match televisivo tra i rivali per la presidenza: tra Trump e la Clinton si prevede uno scontro di fuoco

Mai una sfida presidenziale è stata anticipata da tante indiscrezioni, polemiche e dibattiti come quella di quest’anno: Hillary Clinton e Donald Trump si affronteranno stasera per la prima volta vis a vis in diretta televisiva e la prospettiva è quella di una battaglia dialettica all’ultimo sangue. Trump sembra in costante salita nei sondaggi e la sfida è accesa come non mai, per un incontro televisivo che sembra arrivare al momento giusto per consentire ai cittadini di mettere a fuoco le idee e la tenacia dei due candidati, divisi su (quasi) tutto. Ecco i temi principali sui quali gli sfidanti incroceranno le spade:

Immigrazione: se Donald Trump ha illustrato un piano anti-immigrazione in dieci punti, promettendo tolleranza zero verso i criminali stranieri e, addirittura, la costruzione di un muro che possa divida Messico e Usa, Hilary Clinton risponde con la strenua difesa del DREAM act, la proposta di legge che prevede un processo di integrazione ai figli degli immigrati illegali. Un argomento caldissimo, che Trump potrebbe utilizzare a sua favore, premendo l’acceleratore del populismo.

Assistenza sanitaria: Trump ha intenzione di liberarsi drasticamente dell’Obamacare, considerato troppo costoso e poco efficace, mentre la Clinton desidera ampliarne la portata, riducendo tasse e spese per visite e operazioni. Quello della salute è stata una riforma lasciata in sospeso dall’attuale presidente, e sarà probabilmente un motivo di forte contrasto tra i contendenti, anche stasera.

Politica economica: veniamo ad argomenti più tecnici e meno spendibili in termini demagogici. Se l’orgoglioso Trump c’è l’ha a morte con la Cina e la sua politica valutaria che rende le sue esportazioni più competitive, la Clinton sembra più orientata verso il reindirizzamento delle politiche interne: come ad esempio il rialzo del salario minimo, con l’idea di incrementarlo a 12 dollari. Trump a questo riguardo è apparso più prudente nel fare cifre, pur ammettendo che la cifra attualmente concessa è troppo bassa. Trump promette meno tasse per tutti, la Clinton vorrebbe alzarle per chi ha un reddito più alto.

Surriscaldamento globale: ecco un altro argomento, inevitabilmente, “caldo”. Trump, al limite del paranoico, ha recentemente scritto su Twitter che “il concetto di surriscaldamento globale è stato creato dai cinesi in modo da frenare il mercato degli U.S.A.“: da questo commento è desumibile l’approccio ambientalista del candidato repubblicano. Hillary Clinton ha promesso invece di supportare un progetto d’intervento che andrebbe a ridurre le emissioni dell’80% sotto i livelli massimi del 1990 entro il 2050. Due approcci visionari.

Vendita e utilizzo delle armi da fuoco: radicale la posizione di Trump, supportato dalla lobby della  Nra: il candidato repubblicano si appella al secondo emendamento e al diritto di possedere un’arma per ogni cittadino. La Clinton, più ‘europea’, invoca maggiori controlli sulle vendite. Un tema,  questo, che potrebbe risultare decisivo per la scelta finale degli elettori.

Legalizzazioni della marjiuana: il contrasto tra i due si affievolisce. Donald Trump è d’accordo per l’utilizzo della pianta a scopo terapeutico, così come la Clinton, che si aspetta però venga utilizzata solo in casi estremi.

Isis e Syria: Trump desidera persistere nell’occupare con truppe statunitensi parte del Medio Oriente per controllare il petrolio e togliere il terreno sotto ai piedi dell’Isis. La Clinton, a favore di un deciso coinvolgimento degli States contro l’Isis, supporterebbe l’idea di una no-fly zone e un sopporto logistico ai ribelli siriani.

Boris Stoinich
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