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GIORNO DELLA MEMORIA: IL RICORDO DI MILANO

GIORNO DELLA MEMORIA: IL RICORDO DI MILANO

Gli eventi dedicati al giorno della memoria: film, spettacoli e mostre a Milano per ricordare il 27 gennaio 1945, giorno della liberazione del campo di Auschwitz

Giorno della Memoria. Sono passati 72 anni dal giorno in cui l’armata russa entrò nel campo di Auschwitz, contribuendo a porre termine a una delle tragedie più scellerate della storia umana. La domanda che torna d’attualità ad ogni ricorrenza annuale è questa: perché ricordare? La risposta, scontata: ricordare per fare in modo che il passato storico, nei suoi momenti più deteriori ed assassini, non ritorni. Un’altra domanda, forse più incisiva, potrebbe essere: “come ricordare?” Come insegna lo storico Norman Finkelstein, nei decenni successivi allo sterminio degli ebrei e di altre minoranze sull’altare dell’efficienza e della spietatezza nazista, si è inaugurato un fenomeno – lungi dall’avere termine – legato allo sfruttamento della memoria dell’Olocausto da parte di ebrei statunitensi, pronti a edulcorare e rielaborare spettacolarmente l’immane tragedia pur di poterne trarre profitto. Per ragioni simili, Claude Lanzmann, regista del monumentale documentario dedicato alla ‘Shoah‘, ha pubblicamente ammesso di aver detestato il film di Roberto Benigni (non a caso premiato a Hollywood con l’Oscar), colpevole di aver alimentato il mare di menzogne e fraintendimenti intorno all’Olocausto.

Tutto ciò non ha o non dovrebbe avere a che fare con l’arte, mesta, del ricordo, che dovrebbe richiamare a sé cuori sensibili e curiosi e sopratutto, come capita in questo tipo di ricorrenze, i cuori più giovani, recando un servizio umile e chiaro alla verità storica. A Milano è possibile da ieri visitare la mostra “16 ottobre 1943. La razzia” presso  il Memoriale della Shoah al Binario 21 della Stazione Centrale (che sarà inoltre tenuto aperto venerdì 27 e domenica 29 gennaio con visite libere e guidate): il racconto per immagini dello sterminio degli ebrei avvenuto a Roma. Una mostra che illumina, sebbene sinistramente, il passato italiano, un suolo da molti considerato immune alle atrocità naziste. Sempre il Memoriale della Shoah sarà punto d’arrivo di una lunga marcia che partirà sabato da Via Plinio, punto di partenza il luogo in cui è stata sporcata la pietra d’inciampo dell’ebreo Dante Coen. Altre pietre di inciampo (sorta di simboli lapidari creati dall’artista tedesco Gunter Demnig e dedicati alle vittime della Shoah e diffuse in tutta Europa) sono state depositate nei giorni scorsi nel tessuto urbanistico cittadino: come quelle dedicate alla famiglia Segre in Corso Magenta, con la promessa che ne seguiranno altre nei prossimi anni, come riferito del sindaco Sala.

Al Conservatorio di Milano si terrà invece nella serata di domani (a partire dalle 20.30), il concerto in onore del Giorno della memoria “Milano ricorda la Shoah. Tributo a Elie Wiesel”, dedicato ad uno dei memoriali più commoventi sulla shoah: “La notte”. Sempre al Memoriale avverrà domenica 29 sarà l’incontro “Memoria della deportazione dalla Stazione di Milano”, mentre lunedì 30, all’interno del suo Auditorium, si terrà lo spettacolo ‘Il Memorioso‘: un’indagine sul Giorno della Memoria, sulla bontà e sulla giustizia, su quel che occorre dire e tacere nel raccontare l’evento che, come tanti altri nel corso della Storia, ha visto l’eclisse dell’intelligenza e della pietà umana.

Boris Stoinich
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