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LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE: LE COSE DA SAPERE SULLA SERIE TV DI PIF

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE: LE COSE DA SAPERE SULLA SERIE TV DI PIF

Esordirà stasera ‘La mafia uccide solo d’estate’, tratta dall’omonimo film diretto da Pif. Le anticipazioni e le cose da sapere sulla serie.

Quello di Pif è un caso più unico che raro di ubiquità: dalla presenza nei programmi comici agli spot, dal cinema fino all’esordio nella schiera delle serie tv targate Rai con ‘La mafia uccide solo d’estate, ‘long version’ del film che ha sbancato i botteghini italiani tre anni fa.

LA STORIA: Rispetto alla commedia uscita nel 2013 la storia della serie di ‘La mafia uccide solo d’estate’ è più corale. Non abbiamo più il romanzo di formazione da giornalista del giovane Arturo (interpretato dallo stesso Pif) nato e vissuto nella Sicilia e nell’Italia vittime delle stragi mafiose, ma il ritratto corale di una famiglia composta dal protagonista Lorenzo (il giovanissimo ‘figlio’, doppiato da Pif), Salvatore (il padre, indolente impiegato comunale) e Pia (maestra d’asilo, combattiva ed ambiziosa).  A completare il quadro, il canonico zio strambo e la sorellina, Angela, in crisi adolescenziale. In mezzo ai quotidiani conflitti fisiologici in una famiglia italiana degli anni 70 incombe l’ombra nera della mafia: un rapporto affrontato dal regista con amara ironia attraverso l’espediente comico dello sguardo del ‘diverso’, che osserva la realtà dal suo personale punto di vista, riuscendo paradossalmente a centrarla.

PERSONAGGI: tra gli attori ritroviamo un personaggio noto della televisione italiana, Claudio Gioé, qui padre del piccolo Salvatore, già presente nel film di Pif. Per la regia di Luca Ribuoli troviamo anche Anna Foglietta e l’anima comica di Don Matteo, Nino Frassica.

LA 1° PUNTATA di ‘La mafia uccide solo d’estate’: Il piccolo Salvatore si presenterà al pubblico, parlando del suo amore per Irene (il file rouge della storia d’amore sembra così condivisa con la trama del film originale), ma poi cambia idea nel nome della cultura dell’onore, che sembra appestare gli adulti che gli vorticano attorno…

A CHI PIACE: Per chi apprezza che vengano affrontate con leggerezza ma senza superficialità uno spicchio di storia d’Italia raccontata fino ad oggi con forse troppa retorica. Per chi apprezza o ha già apprezzato la stralunata comicità di Pif, che rimane sinonimo di successo ed è adottato da cinema e tv da anni.

A CHI NON PIACE: chi non ama che momenti delicati della storia italiana vengano raccontati con sense of humour. Achi non apprezza l’inevitabile rischio di conferire un’aria da cartolina turistica alla cultura e alla storia siciliana.

Boris Stoinich
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