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LA TRASFIGURAZIONE DI GIOVANNI BELLINI

LA TRASFIGURAZIONE DI GIOVANNI BELLINI

Le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari di Intesa Sanpaolo presentano al pubblico, dal 7 ottobre all’11 dicembre prossimi, La Trasfigurazione, capolavoro di Giovanni Bellini dal Museo di Capodimonte di Napoli.

 La Trasfigurazione per la prima volta torna a essere ammirata a Vicenza, dopo lunghi secoli di assenza. La preziosa tavola ha infatti un forte legame con il territorio, essendo stata identificata come la pala eseguita da Bellini attorno al 1479 per la cappella Fioccardo nel Duomo di Vicenza.

La sua presenza oggi a Palazzo Leoni Montanari costituisce quindi un temporaneo ritorno nella città cui era originariamente destinata.

La Trasfigurazione, Giovanni Bellini
La Trasfigurazione, Giovanni Bellini

“Dopo i primi due appuntamenti alle Gallerie di Napoli, con questa esposizione accogliamo anche a Vicenza L’Ospite illustre” dichiara Michele Coppola, responsabile Attività culturali di Intesa Sanpaolo. “La rassegna presenta grandi capolavori dell’arte nelle città che sono sede delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, grazie allo scambio con altri musei italiani e stranieri. Davvero illustre è l’ospite della terza edizione, la straordinaria Trasfigurazione da Capodimonte dipinta da Bellini proprio per il duomo di Vicenza.

Questo prestito unico consolida il rapporto di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e il Museo di Capodimonte e, in una prospettiva più ampia, tra Vicenza e Napoli, sottolineando l’importanza del dialogo fra istituzioni pubbliche e realtà private nel comune intento di affermare il valore del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.”

Quello di Vicenza è il terzo appuntamento del programma, dopo le precedenti edizioni realizzate a Napoli nelle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano, con l’esposizione del Ritratto d’uomo di Antonello da Messina da Palazzo Madama di Torino e l’Arlecchino con specchio di Picasso dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Dal suo arrivo a Capodimonte nella collezione Farnese che Elisabetta lasciò al figlio Carlo, la La Trasfigurazione è uscita dal Museo solo 4 volte in quasi 300 anni” – dichiara Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – “quindi si tratta a tutti gli effetti di un prestito eccezionale che abbiamo accordato a Intesa Sanpaolo e ai cittadini vicentini per festeggiare in maniera altrettanto eccezionale la ricorrenza belliniana”.

Ad accogliere L’Ospite Illustre sono altri due capolavori esposti con La Trasfigurazione, prestigiosi lasciti di Giovanni Bellini alla città, per decenni fonte di suggerimenti per gli artisti locali e per secoli occasioni di ammirazione collettiva.

Il celeberrimo Battesimo di Cristo, la grande pala (misura 4 metri in altezza per 263 cm di base) datata tra il 1500 e il 1502 e conservata in Santa Corona, e il Cristo crocifisso in un cimitero ebraico, tavola in stupefacente stato di conservazione collocata in Palazzo Chiericati. Giovanni Bellini visitò Vicenza diverse volte, ammirandola profondamente e ricordandola più e più volte nelle sue combinazioni architettoniche di città ideali e nell’abituale calma silente e sospesa della sua pittura.

Intorno alle tre opere di Bellini a Vicenza si costruisce inoltre un ampio omaggio al grande protagonista del Rinascimento. Il dipinto è infatti inserito nel percorso “Giovanni Bellini a Vicenza. Un itinerario nel paesaggio”, curato e organizzato dal Comune e dai Civici Musei di Vicenza, volto alla valorizzazione delle opere create da Bellini per la città. Un’occasione unica, in concomitanza con la ricorrenza del cinquecentenario della morte del grande artista, per un approfondimento su un momento fondamentale per le sorti della pittura veneta e conseguentemente di quella italiana, prima, ed europea, poi.

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Mauro Marchionni
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