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L’ULISSE DI FLAVIO ALBANESE E LUZZATI AL PICCOLO DI MILANO

L’ULISSE DI FLAVIO ALBANESE E LUZZATI AL PICCOLO DI MILANO

Canto la storia dell’astuto Ulisse’: un viaggio nel mito al Piccolo Teatro Studio da domani al 19 febbraio, raccontato dal ‘bardo’ Flavio Abanese e dalle visionarie scenografie di Emanuele Luzzati

L’effetto della nostalgia ha un forte peso nella cultura contemporanea: si pensi al cinema, alle serie tv, alla moda. A ondate, frammenti della cultura novecentesca si rifrangono  in effetti revival che caratterizzano e influenzano il nostro modo di rappresentare il mondo. Il termine ‘nostalgia’ derivante dal greco e traducibile come ‘dolore del ritorno’, è incarnato archetipicamente dalla leggenda di Ulisse, dal suo sfinito desiderio di riapprodare in patria dopo anni di peripezie vissute nel Mediterraneo; un mito rivissuto in infinite riproposizioni artistiche, antiche e moderne, una leggenda tenera e violenta, capace da sempre di affascinare un pubblico di ogni genere e età.

Da anni l’attore Flavio Albanese porta la storia dell’eroe greco a teatro con lo spettacolo ‘Canto la storia dell’astuto Ulisse’, che domani torna ad essere rappresentato al Piccolo Teatro Gioco Vita di Milano. Il suo racconto copre l’intera vicenda raccontata nell’Odissea di Omero, dagli atti finali della Guerra di Troia fino al ritorno in patria e al massacro dei Proci,per uno spettacolo dedicato prevalentemente ai più giovani, vale a dire i fortunati che ancora non conoscono, se non per approssimazioni, le vicissitudini del re itacése: la sfida alle calamità Scilla e Cariddi, le malie di Circe e Calipso, i capricci di Poseidone, la bestialità di Polifemo, la tela di Penelope e il viaggio di Telemaco, a sua volta archetipo della speranza.

Il suggestivo viaggio drammaturgico di Albanese è arricchito da scenografie nomadi: sagome, effetti speciali e ombre create dalla matita del grande artista Emanuele Luzzati, per un risultato che è potentemente evocativo, un richiamo visivo ai graffiti preistorici e al teatro delle ombre cinesi. Un incanto per bambini e ragazzi, in un racconto di formazione eterno che racconta la scelta di un uomo che decide di crescere rifiutando l’immortalità e le sue lusinghe, una scelta che lo avvicina più agli uomini che agli dei, nonostante lo stereotipo di superbo che ha indotto Dante a catapultarlo nel girone dei fraudolenti come fiamma viva.

Lo spettacolo, diretto dallo stesso Flavio Albanese, e interpretato anche delle attrici Federica Armillis, Katia Mirabella ed è realizzato grazie alla collaborazione di Giuseppina Carutti.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito del Piccolo.

Boris Stoinich
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