,

MUSEO DELLA MODA A MILANO? SI PUÒ FARE

MUSEO DELLA MODA A MILANO? SI PUÒ FARE

Museo della Moda: verificato il consenso di tutti gli attori del progetto

Noi di Mam-e, negli ultimi sei mesi, abbiamo verificato su una sollecitazione del Sindaco Beppe Sala, allora appena insediato, la disponibilità di realizzare un progetto pubblico/privato che giace da decenni nell’area grigia dell’attesa. Beppe Sala non ha esitato a definire il Museo della Moda “come uno dei più qualificanti del mio primo mandato”.

Beppe Sala

Abbiamo recentemente intervistato Carlo Capasa, presidente della Camera della Moda, e da lui abbiamo avuto la conferma della disponibilità della filiera della Moda: “l’Italia produce il 41% dell’abbigliamento europeo, e, per un Paese leader come questo, il racconto è un momento centrale al quale dedicarsi. Il Museo della Moda serve proprio a questo, perché è qualcosa di vivo che racconta passato e presente. Siamo pronti a realizzare il Museo della Moda assieme al Comune di Milano e, anzi, non possiamo esimerci dal farlo. D’altronde, città come Londra e Parigi hanno già degli spazi dedicati, rispettivamente il Victoria & Albert Museum ed il Musée Galliera”.

Carlo Capasa

Noi di Mam-e abbiamo ripreso un’idea, portata avanti da Natalia Aspesi tramite Stefano Boeri nel 2012, e abbiamo fatto incontrare gli eredi di Anna Piaggi, una delle più grandi interpreti del mondo della Moda, con il Sindaco Sala, affinché fosse inequivocabile la disponibilità della donazione del fondo (circa 3000 tra i famosi cappelli, gli abiti e i gioielli della grande giornalista). Tale fondo costituirebbe il cuore del Museo, attorno al quale predisporre ampi spazi di magazzino e, ovviamente, un programma di mostre che seguano la scansione delle Settimane della Moda a Milano.

Anna Piaggi

A contorno di ciò, abbiamo verificato con alcune delle più importanti scuole del sistema Moda (Domus Academy/Naba e Marangoni) la loro partecipazione come momento di filiera a questo progetto. Consci della complessità del passaggio dall’accordo sul progetto alla esecuzione del medesimo, orgogliosi del percorso portato a termine, non possiamo che rimettere ai naturali interlocutori (la Camera della Moda e il Comune di Milano) i passi successivi.

È naturale che l’editore del Dizionario della Moda, il più importante e completo del mondo realizzato con il sostegno di Pitti Immagine, della Camera della Moda e dell’ICE e presente in tre lingue (italiano, inglese e cinese) sentisse il dovere morale di riprendere in mano questo grande progetto. Ci auguriamo che questo non sia la solita notizia ad effetto, come già successo nel passato, ma il punto di partenza concreto di un momento culturale intrinseco nella natura della nostra città.

Per l’intervista di Mam-e al Sindaco Beppe Sala, clicca qui.

Per l’intervista di Mam-e a Carlo Capasa, clicca qui.

Salva

Alessandro Dalai
Meet the author / Alessandro Dalai

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>