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SCATENATA: LA CATENA IN MOSTRA ALLA FONDAZIONE STELLINE

SCATENATA: LA CATENA IN MOSTRA ALLA FONDAZIONE STELLINE

Scatenata: la mostra che celebra la catena, tra funzione ed ornamento

Apre oggi 21 febbraio, nella prestigiosa sede di Fondazione Stelline, “Scatenata”, mostra in cui HOMI e Fiera Milano presentano 150 gioielli ispirati alla catena. L’esposizione propone un percorso di gioielli “incatenati”, realizzati da artisti, artigiano, designer e aziende italiane ed internazionali in materiali sia tradizionali che innovativi, con tecniche orafe antiche o con le tecnologie più avveniristiche (come la stampa 3D).

Per l’occasione, noi di Mam-e abbiamo intervistato Alba Cappellieri, curatrice della mostra, oltre che architetto, docente presso il Politecnico di Milano ed Ambasciatrice del Design Italiano nel mondo.

D: Come nasce l’idea della mostra “Scatenata”? Perché avete scelto proprio la catena?

R: Come docente presso il Politecnico mi occupo di Design del Gioiello. La catena è l’elemento più trasversale ed antico nella storia del gioiello: infatti, i primi gioielli che sono stati ritrovati hanno degli elementi a catena. La catena è presente sia nella Haute Joaillerie che nella moda prêt-à-porter, nella sperimentazione come nel design. È un elemento che “incatena” ambiti eterogenei, ed è questo l’aspetto più interessante della mostra: sottolineare come un oggetto comune possa ispirare questi ambiti, con esiti sempre diversi. Gli oggetti in mostra raccontano la catena nei modi più svariati e variegati.

 

 

D: Come ha selezionato gli oggetti in mostra?

R: Innanzitutto ho svolto un’indagine storica per immagini, ricercando dipinti e ritratti di donne con catene. La catena è un elemento molto ricorrente nel Seicento. Le catene Neo-rinascimentali erano bellissime, ad esempio Dante Gabriel Rossetti ha sempre dipinto donne con monili “incatenati”. La catena è un oggetto davvero poliedrico e dai plurimi significati: oggi, ad esempio, è un simbolo di protesta di tutte le sub-culture dello street style, la moda che viene dalla strada. La catena rappresenta inoltre la dicotomia sociale, poiché è sia un simbolo di schiavitù che un oggetto dal grande valore estetico.

 

D: Quali sono i produttori di gioielli che l’hanno affascinata di più?

R: Innanzitutto mi fa piacere menzionare due manifatture molto importanti, quelle di Bassano del Grappa e di Arezzo, che propongono la catena come elemento caratterizzante italiano. La mostra ha il suo inizio ideale negli anni ’60, con Paco Rabanne, ed arriva fino alla catena realizzata in stampa 3D, come quelle create da Giulio Iacchetti. Pomellato è oggi il più noto designer che si dedica alla catena, in tutte le sue declinazioni e composizioni. Mi hanno molto affascinata la creazioni di Peter Hoogeboom, designer olandese che realizza catene in ceramica ispirandosi agli elementi naturali. Anche grandi stilisti come Missoni, Scervino, Sharra Pagano e Bozart si sono cimentati nella creazione di catene, coniugando la manifattura alla bellezza dello stile italiano. Fra gli stilisti, Coveri è quello che maggiormente si è dedicato alla catena. La catena rappresenta davvero una sfida, un importante banco di prova, poiché è difficile da realizzare, riunendo artigianato ed estetica nella stessa creazione.

 

 

D: Ci può dire qualche nome di artigiani, italiani ed internazionali, che si dedicano alla catena?

R: Emma Francesconi, innanzitutto, utilizza la catena come se fosse una cotta, una maglia, utilizzando elementi di ferramenta. Carla Riccoboni, di Bassano del Grappa, è una vera “scatenata”: infatti l’immagine cover della mostra ritrae una sua creazione. Fabio Cammarata ha sperimentato moduli di catene molto diversi, fra arte e design. Fiona Paxton, designer inglese, mixa artigianato indiano ed iconografia punk. Francesca Vitali realizza catene con la carta, questo dimostra l’importanza della realizzazione, più che della preziosità dei materiali.  Mi fa piacere infine menzionare l‘azienda milanese San Lorenzo, che ha creato catene per i principali designer. Dal mio punto di vista, è un’azienda che rappresenta il punto di unione tra design e gioiello, ed in cui si realizza il perfetto connubio tra questi due ambiti.

 

 

SCATENATA!

dal 21 febbraio al 5 marzo 2017 – h. 10.00/20.00

c/o Fondazione Stelline

Corso Magenta 61, Milano

Ingresso gratuito

Alessandro Dalai
Meet the author / Alessandro Dalai

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