I TETTI DELLA GALLERIA SI TINGONO DI NOIR

I TETTI DELLA GALLERIA SI TINGONO DI NOIR

Sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II un’avvincente escape room per risolvere un giallo centenario

I tetti del “Salotto di Milano” si aprono alla notte e al mistero. Il camminamento sulle coperture ferrose, lungo 550 metri quadri complessivi tra andata e ritorno, ripristinato per Expo, ci conduce tra luci ed ombre in una Milano inaspettata e nascosta, una vicenda sentimentale e drammatica della Milano di fine Ottocento.

Le passerelle utilizzate originariamente per le manutenzioni della storica opera in stile neo-rinascimentale, sono le spettatrici silenziose di un giallo che non ha mai avuto risoluzione, la morte dell’architetto Giuseppe Mengoni, il suo ideatore.

Vincitore del concorso che nel 1863 apriva gli orizzonti al più imponente e spettacolare nuovo spazio urbano in vetro e in ferro d’Italia, Mengoni avviò il suo progetto tra innovazioni tecniche e ritardi burocratici, tra invidie e maldicenze, e non riuscì mai a goderne della fama postuma di esempio più celebre di architettura del ferro europea.

Siamo nel 1877, il 30 dicembre il cadavere di un uomo in vestaglia viene ritrovato al centro dell’ottagono della Galleria dopo una rovinosa caduta di oltre 36 metri. E’ Giuseppe Mengoni. Cosa accadde veramente? Un incidente, un suicidio, un omicidio?

Ogni sabato sera dal 18 febbraio fino al 25 marzo è possibile partecipare alle indagini di questo cold case di fin de siècle, tra indizi, prove, alibi e moventi, informazioni e congetture di testimoni o semplici spettatori.

L’interattività sarà il fulcro della serata, i partecipanti non assisteranno alla storia, ma vi parteciperanno in prima persona. Questa vicenda offre l’opportunità di godere in notturna di un panorama bellissimo, unico nel suo genere, che permette di dare una sbirciata verso il basso dalla grande cupola di cristallo della galleria o di perdersi in lontananza nelle  imperturbabili guglie gotiche del Duomo.

L’opera più avveniristica e stupefacente della Milano di fine Ottocento e i suoi tetti vertiginosi ci restituiscono un panorama storico dal gusto un po’ retrò, malinconico e all’insegna del giallo.

È possibile prenotare i biglietti direttamente dal sito della Highline Galleria.

Monica Bracaloni
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