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TRUMP SUGLI OSCAR E LA VITTORIA DI MOONLIGHT

TRUMP SUGLI OSCAR E LA VITTORIA DI MOONLIGHT

Come da copione sono state diverse le citazioni, le ironie e le piccole manifestazioni anti-Trump durante la cerimonia degli Oscar della scorsa notte. Puntuale la (stizzita) replica del presidente alla vittoria di Moonlight

L’89a edizione degli Oscar stava procedendo anonimamente, a fuoco basso, tenuta in vita dal brio del conduttore Jimmy Kemmel e dai consueti primi e primissimi piani sulle star presenti in platea. Una serata priva di grandi star protagoniste (eccezion fatta per Meryl Streep e poche altre) e di particolari colpi di scena, finché non è arrivato il più clamoroso di tutti attraverso la gaffe della lettera sbagliata e dell’annuncio errato di Warren Beatty, un ottantenne che forse ha perso qualche colpo negli ultimi lustri, ma certamente meno colpevole dell’incaricato che gli ha consegnato in mano l’annuncio che tutti aspettavano, quello del vincitore del premio più ambito.

Il segnale più forte contro la politica xenofoba di Trump – in quello che è il tempio della commistione culturale e razziale, la nuova ‘Babilonia’, Hollywood – è stata la vittoria di Moonlight, film che per meriti artistici ed estetici non meritava forse di finire davanti al ben più ambizioso La La Land, sorprendentemente uscito da perdente proprio nel momento più bello ed illusorio. Una vittoria forse tele-guidata dal buon senso, da un ritorno moralista che poco ha che fare con le discriminanti che dovrebbero guidare il giudizio dell’Academy: quello sull’effettiva statura di un’opera, sulle sue chance di divenire un classico.

Ciononostante, ovviamente, il presidente Trump è nuovamente cascato nella trappola tesagli, e in un’intervista successiva all’evento di ieri sera rilasciata al quotidiano americano Breitbart, ha commentato così la vittoria di Moonlight: “Penso che fossero tutti così coinvolti politicamente che non sono riusciti a coordinarsi nell’atto finale […] E’ stato davvero triste. Con tutto ciò è stato messo da parte l’aspetto glamour del festival. Io sono stato agli Oscar. Ieri è mancato qualcosa di veramente speciale, e una fine come quella è stata davvero triste”.

Boris Stoinich
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