Dizionario Arte

Lisippo

Lisippo. Scultore greco, in particolare bronzista. Esponente della corrente peloponnesiaca, si basa sul canone di Policleto e sulla plastica argiva

 

Lisippo. Scultore greco, in particolare bronzista. Esponente della corrente peloponnesiaca, si basa sul canone di Policleto e sulla plastica argiva, giungendo a moduli espressionistici. Le notizie biografiche, tramandate in forma anedottica da Duride di Samo (Plinio, Naturalis Historia, XXXIV, 51), fissano il momento più alto della sua produzione al 328 a.C. Produce opere bronzee di cui non è pervenuto alcun originale: se ne ha traccia solo nelle fonti letterarie e testimonianza nelle poche copie romane.

I suoi soggetti sono divinità, personaggi mitologici, atleti, ritratti, animali, di dimensioni colossali (lo Zeus di Taranto, alto 17 m) e di piccole proporzioni. Diviene il ritrattista ufficiale di Alessandro Magno (Alessandro con la lancia, copia bronzea ora a Parigi, Louvre). Gli si attribuiscono: l’Eros che incorda l’arco (ne esistono numerose copie romana, una di queste è conservata a Londra, al British Museum), l’atleta Agias (copia marmorea a Delfi), l’Apoxyomenos (copia marmorea ricordata da Plinio, ora ai Musei Vaticani, Roma). Le fonti gli assegnano l’Ermes seduto (Museo Nazionale, Napoli), il Ritratto di Seleuco, Socrate seduto, l’Ercole Farnese (Museo Nazionale, copia romana, eseguita da Glicone) e una statua frammentaria di atleta rinvenuta in mare a Fano (Paul Getty Museum, Malibu).

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