Cinema,  Spettacolo

SCONTRI DI DALLAS: LA GUERRA TRA POLIZIOTTI E AFROAMERICANI

Scontri di Dallas: sono cinque i poliziotti uccisi durante l’agguato del gruppo di cecchini. Il problema del razzismo ha attraversato la storia degli Stati Uniti e non accenna a risolversi. Un tema raccontato più volte dal mondo del cinema

Salgono le vittime dopo gli scontri di Dallas avvenuti ieri tra cecchini e agenti, durante una manifestazione di protesta per la recente morte cruenta di due afroamericani. Sono state al momento fermate tre persone, il quarto killer si sarebbe suicidato durante il raid successivo della polizia, ma al momento sono molti i sospettati dell’attentato. Il presidente Obama, sconvolto dalla strage causata dagli scontri di Dallas, ha dichiarato che il sacrificio degli agenti rimarrà un monito lancinante per tutti.

Gli scontri motivati dall’odio razziale hanno puntellato di sangue la storia degli Stati Uniti e sono stati raccontati da molti registi, incaricatisi di rendere testimonianza a momenti di ribellione, violenza e crudele ingiustizia. Nel 1962 Roger Corman – celebre per gli adattamenti dei libri di Edgar Allan Poe – dirige il film ‘L’odio esplode a Dallas‘, la storia di un uomo che arriva in una piccola città sud ed usa la sua sferzante dialettica per aizzare i cittadini di pelle bianca all’odio razziale, incoraggiandoli a muovere violenza contro gli afroamericani. Un ritratto agghiacciante della capacità di propagazione di idee legate al razzismo e del suo malvagio promotore, qui nascosto dietro il volto di un imbonitore da fiera.

Un altro momento di cronaca passato tristemente alla storia è quello degli scontri di Los Angeles, la città che nella primavera del 1992 fece da teatro a una violentissima rivolta dei ghetti, provocata dalle violenze subite dal tassista nero Rodney King per mano di alcuni poliziotti, considerati poi innocenti dalla giustizia. Tragiche le cifre: 54 morti e circa 2000 feriti. A questo momento oscuro della storia americana sono stati dedicati i primi minuti del biopic ‘Malcolm X’ diretto da Spike Lee: in particolare le immagini del pestaggio del tassista, l’evento che fece da miccia alla rivolta popolare di Los Angeles. Intorno allo stesso avvenimento di cronaca si snodano i fatti di ‘Indagini sporche – Dark Blue‘, film frutto della prima sceneggiatura del re della crime novel, James Ellroy. La vicenda è ambientata durante i giorni di attesa del verdetto relativo alle violenze su Rodney King. Anche qui si narra di problemi razziali, ma visti all’interno delle dinamiche di potere della polizia. È invece del 1970 il bellissimo film ‘La calda notte dell’ispettore Tibbs‘: Sidney Poitier interpreta l’agente Virgil Tibbs, accusato da un collega d’essere il responsabile dell’omicidio di un industriale. La vicenda morale di un agente nero emancipato e di successo che attira l’invidia e la persecuzione di chi gli sta attorno solo per il colore della sua pelle. Un perfetto quadro a tinte fosche del razzismo, in un thriller passato alla storia.

Nel 1987 esce ‘The eyes of the prize‘, un interessante documentario che racconta la storia del movimento dei diritti civili americano dal 1952 al 1965: risorse di prima mano, archivi e tante interviste dedicate alle sofferenze degli afroamericani. È di due anni dopo ‘Glory-uomini di gloria‘, considerato uno dei migliori film sulle guerre civili. ‘Glory‘ è la storia vera del colonnello Rober Shaw, al comando della prima compagnia di volontari di pelle nera che combattono durante la guerra civile degli Stati Uniti. Un gruppo che non si “accontenterà” di fronteggiare il nemico, ma che lotterà anche per sconfiggere i pregiudizi e il razzismo all’interno dell’esercito. Da quei tempi lontani agli scontri di Dallas dell’altra sera sembra non essere cambiato poi molto.

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